La scoperta dell'esatta ubicazione dell'antica città etrusca si deve al Cav. Isidoro Falchi il quale, con i suoi scavi ottocenteschi, dimostrò essere false le dichiarazioni che volevano ubicarla in località diverse come: Viterbo, Vulci, Poggio Castiglione di Massa Marittima. Così dopo quasi sei secoli, con il Regio Decreto del 1887, la località che nel tempo si era chiamata Colonna di Buriano, riacquistò l'antico e legittimo nome di Vetulonia.
Numerosi i ritrovamenti attraverso le varie campagne di scavi: le tombe a pozzetto, nelle zone di Poggio La Guardia- Poggio alle Birbe- Poggio al Bello-Belvedere, riferibili probabilmente al primo villaggio.
Sono della seconda metà del VII sec.a.C. le grandi metà tombe monumentali, fatte in muratura a " tholos" come la "tomba della Petrera" e "del Diavolino".
Importanti da visitare sono anche gli " scavi di Città" ed i resti delle mura dell' Arce.
Altre opere d'arte esistenti sono il " Convento " e l'affresco della " Madonna delle Grazie" sito nell'omonima Chiesetta. Il " Convento " era in passato l' Abbazia di S. Bartolomeo di Sestinga, fondata in origine sul poggio Badia Vecchia, nel XI secolo. In seguito trasferita dove oggi rimangono i resti di un importante costruzione, dotata di torre angolare con porta d'ingresso ad arco tondo.
L'affresco raffigura la Madonna con il Bambino, con ai lati S. Fabiano Vescovo e S. Sebastiano Martire ed è attribuibile alla scuola senese. Sembra che l'autore sia un allievo del più conosciuto Matteo di Giovanni.
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