Il nome di Salebrone andò perduto, e nel diploma di Ludovico il Pio(29.XII.813) si apprende che "CASTELLIONE DELLA PISCARIA" ora appartiene a Chiusi, questa aveva conquistato la corte di Piscaria a mare, sorta dopo la distruzione di Salebrone. Per l'inasprimento delle condizioni ambientali, i terreni furono abbandonati e, in seguito, solo ad opera di ordini monastici si cercò di dare una riorganizzazione territoriale.
Il romitaggio diventa in questo periodo un fenomeno esteso: un eremita Guglielmo D’ Aquitania, pellegrino di ritorno dalla terra santa, si fermò a vivere nella" Malavalle" di Castiglione.
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